I tesori d'autunno. Il successo della Scienza in Orto.

Grande partecipazione nel weekend del 17 e 18 ottobre

Il primo giardino botanico universitario del mondo continua ad affascinare un pubblico sempre più appassionato. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione si è scelto di dedicare questa edizione di Scienza in Orto al tema dell’agricoltura familiare, filo conduttore di tutte le attività organizzate dai gestori dei servizi museali dell’orto in collaborazione con l’università di Padova. Il format prevedeva di intrattenere il pubblico per l’intero weekend con giochi scientifici, spettacoli botanici, laboratori interattivi, registrando alla fine il totale gradimento di genitori, nonni e bambini, nonché di molti visitatori venuti da fuori.

Più di 1700 persone, moltissime le famiglie, che sfidando il tempo nuvoloso e qualche pioggia, sono arrivati in gruppi numerosi registrando un 42% in più di ingressi.  Tutte le visite guidate dell’antico ‘Giardino dei Semplici’, con partenza ogni ora, sono andate overbooking, c’è stata una grande partecipazione alle cacce al tesoro, da sempre delizia per i più piccoli che correvano nelle grandi serre del Giardino della biodiversità alla ricerca di piante per loro misteriose e rare, spesso giganti, senza farsi spaventare dalle scritte in latino;  i genitori, altrettanto partecipi dei bambini alla scoperta dei segreti delle potenziali trasformazioni di bacche, semi e frutti, o dall’utilizzo sorprendente del loro smaltimento; o alla scoperta di frutti ormai dimenticati come giuggiole, avellane, corbezzoli, corniole, sorbe, uva spina.

Il clou del festa è stato domenica pomeriggio la conferenza del noto genetista Guido Barbujani e il conduttore Patrizio Roversi “Capre, cavoli, uomini: evoluzione, biodiversità e alimentazione”, che di fronte ad una sala strapiena, più di 180 per lo più prenotati, attenti e molto coinvolti, dopo un inizio tra il serio e il faceto hanno introdotto i serissimi temi della biodiversità , che cos’è, quali rischi corre e di cosa invece non si debba aver paura, per poi parlare dell’evoluzione della biodiversità (cioè Darwin contro l'eredità dei caratteri acquisiti),  per finire con il problema degli OGM. E’ seguito un partecipatissimo dibattito con il pubblico che purtroppo si è dovuto interrompere per l’orario di chiusura dell’Orto.

Insomma un clima festoso, reso possibile anche grazie alla collaborazione dello staff dell’Orto, in cui gli adulti si sono divertiti quanto i loro figli, un successo che  ha dimostrato ancora una volta come questo luogo sia amato e di riferimento per la città.

Questo fine settimana, appena trascorso, conclude il ciclo di La Scienza in Orto che ha visto in un anno 4 week end, uno per ogni stagione, raccogliere più di 10.000 persone complessive intorno alla divulgazione e al gioco scientifico guidato dagli esperti explainers di ADMaiora Srl.